Cos’è il Ritardo nello Sviluppo

“Ritardo nello sviluppo” significa omissione o imperfezione nel completamento di uno stadio dello sviluppo iniziale che può manifestarsi in tanti diversi modi:
Problemi Specifici di Apprendimento:  Dislessia, Disprassia, Sindrome da deficit di attenzione (ADD), Discalculia, Problemi di comportamento, Iperattività (ADHD), Ansietà, Agorafobìa, Difficoltà di Coordinazione, Equilibrio, Mancanza di Coordinamento, Disturbo di attenzione, motricità e percezione (DAMP), Bagna il letto (Enuresi)
Ognuno di noi nasce con un set di riflessi primitivi (conosciuti anche come riflessi di sopravvivenza) che dovrebbero essere controllati durante il primo anno di vita da un livello superiore del cervello. Se questi non sono completamente controllati durante l’infanzia, il cervello non riesce ad acquisire l’adeguato controllo sui movimenti volontari e complessi necessari per l’apprendimento. I sintomi possono includere problemi di equilibrio come mal d’auto o difficoltà ad imparare a salire in bicicletta; difficoltà di coordinazione come ad esempio allacciarsi le scarpe o abbottonarsi; problemi di controllo dei movimenti degli occhi (necessari per leggere) o nella coordinazione occhio-mano (scrivere); o disturbi dell’attenzione e concentrazione. Se si trascura l’origine fisica di questi problemi, questo può comportare tanto di frustrazione, stress e problemi emotivi o psicologici sovrapposti. Le difficoltà che comporta il “Ritardo nello Sviluppo” interferiscono anche nel processare, memorizzare e accedere all’ informazione che si impara.
La Valutazione: La valutazione consiste in una serie di prove neurologiche non invasive per misurare le prestazioni in una serie di abilità basiche: equilibrio, coordinazione, schemi basici di sviluppo motorio, riflessi, percezione e processamento visivo. Se necessario, si effettueranno altri test addizionali per individuare le capacità di ascolto (questo diventa di particolare importanza per ragazzi con problemi di linguaggio o con una storia di ritardo nel parlare o con difficoltà di pronuncia).
Visita Iniziale: Se vostro/a figlio/a ha 7 o più risposte positive nel questionario allegato, potete considerare la possibilità di fissare un appuntamento iniziale. Questa visita e serve per fare una storia approfondita e per discutere insieme i particolari delle difficoltà di vostro figlio nonché fare tutte le domande necessarie prima di procedere con una visita completa per una valutazione.
La Terapia: La terapia è non-farmacologica e non-invasiva. Comprende una serie di esercizi fisici disegnati per “riallenare” i percorsi dei riflessi e migliorare il controllo sui movimenti volontari, la funzione visiva e le abilità percettive. Un programma tipico occuperà circa 10 minuti al giorno in un periodo dai 9 ai 12 mesi. Bisogna revisionare i progressi a intervalli di 2 mesi e modificare il programma se necessario.
Informazioni: Alcune famiglie per motivi diversi (ci conoscono già o vengono da una localizzazione geografica più distante) preferiscono saltare questo preliminare e chiedere direttamente un appuntamento completo. In questo caso occorre mettersi in contatto con gli Istituti per specificare le modalità delle visite e inviare i questionari tramite posta.

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