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Riflessi
Primitivi e Posturali. La Teoria
INPP Ltd,
Stanley Street, Chester, CH1 2LR
www.inpp.co.uk
ratto dal
libro di Sally Goddard: REFLEXES, LEARNING AND BEHAVIOUR
Alla nascita il bambino non ha un controllo dei movimenti volontari.
I riflessi forniscono una risposta stereotipata a precisi stimoli
nelle prime settimane ma sono presto trasformati in abilità motorie
più sofisticate. I riflessi primitivi forniscono anche un
addestramento per alcuni aspetti del funzionamento più tardivo. Così
come il bambino comincia a crescere e a maturare durante la prima
settimana di vita, anche il Sistema Nervoso Centrale inizia a
maturare. In alto, le strutture più sofisticate del cervello
cominciano ad assumere il controllo delle funzioni dei riflessi
primitivi e i riflessi posturali prendono il loro posto. Così accade
che i primi patterns di sopravvivenza sono inibiti o controllati per
concedere agli schemi di risposta più maturi (i riflessi posturali)
di sviluppare nel loro posto. I riflessi posturali sono regolati dai
centri superiori nel cervello e garantiscono il controllo
dell`equilibrio, della postura e del movimento secondo la forza di
gravità dell`ambiente. Appena i riflessi posturali sostituiscono i
riflessi primitivi il bambino comincia a guadagnare il controllo del
corpo e dei movimenti corporei. (Il bambino che ha una lesione
cerebrale non compie il passaggio dai riflessi primitivi ai riflessi
posturali, e in questo modo i movimenti rimangono casuali ed
incontrollati). Alcuni bambini vengono a mancare completamente di
questo controllo nei primi mesi di vita e continuano a crescere in
una riflessa "terra di nessuno", dove alcuni dei riflessi primitivi
rimangono presenti e in cui i riflessi posturali non sviluppano
completamente. Questi bambini continuamente incontrano difficoltà
con il controllo del movimento: coordinazione, equilibrio, abilità
di motricità fine, sviluppo motorio e apprendimento sia della
lettura, della scrittura, ginnastica e sport, etc. Il permanere dei
riflessi primitivi può anche influenzare la percezione sensoriale
del bambino, causando in lui ipersensibilità in alcune aree e
iposensibilità in altre. Se sia gli input sensoriali che le risposte
motorie sono compromessi, la concettualizzazione di certi movimenti
può essere compromessa.
aggiornato al Marzo 2010 |