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Cosa è il
Ritardo nello Sviluppo
INPP Ltd,
Stanley Street, Chester, CH1 2LR
www.inpp.co.uk
“Ritardo nello sviluppo” significa omissione o imperfezione nel
completamento di uno stadio dello sviluppo iniziale che può
manifestarsi in tanti diversi modi:
Problemi Specifici di Apprendimento
Dislessia, Disprassia, Sindrome da deficit di attenzione (ADD),
Discalculia (problemi con la matematica)
Problemi di comportamento
Iperattività (ADHD), Ansietà, Agorafobìa, Difficoltà di
Coordinazione, Equilibrio, Scoordinazione, Disturbo di attenzione,
motricità e percezione (DAMP), Bagna il letto (Enuresi)
Ognuno di noi nasce con un set di riflessi primitivi (conosciuti
anche come riflessi di sopravvivenza) che dovrebbero essere
controllati durante il primo anno di vita da un livello superiore
del cervello. Se questi non sono completamente controllati durante
l’infanzia, il cervello non riesce ad acquisire l’adeguato controllo
sui movimenti volontari e complessi necessari per l’apprendimento.
I sintomi possono includere problemi di equilibrio come mal di
macchina o difficoltà ad imparare a montare in bicicletta;
difficoltà di coordinazione come ad esempio allacciarsi le scarpe o
abbottonarsi; problemi di controllo dei movimenti degli occhi
(necessari per leggere) o nella coordinazione occhio-mano
(scrivere); o disturbi dell’attenzione e concentrazione.
Se si trascura l’origine fisica di queste problematiche, questo può
comportare tanto di frustrazione, stress e problemi emotivi o
psicologici sovrapposti. Le difficoltà che comporta il “Ritardo
nello Sviluppo” interferiscono anche nel processare, memorizzare e
accedere all’ informazione che si impara.
La Valutazione
La valutazione consiste in una serie di prove neurologiche non
invasive per misurare le prestazioni in una serie di abilità
basiche: equilibrio, coordinazione, schemi basici di sviluppo
motorio, riflessi, percezione e processamento visivo.
Se necessario, si effettueranno altri test addizionali per
individuare le capacità di ascolto (questo diventa di particolare
importanza per ragazzi con problemi di linguaggio o con una storia
di ritardo nel parlare o con difficoltà di pronuncia).
Visita Iniziale
Se vostro/a figlio/a ha 7 o più risposte positive nel questionario
allegato, potete considerare la possibilità di fissare un
appuntamento iniziale. Questa visita e serve per fare una storia
approfondita e per discutere insieme i particolari delle difficoltà
di vostro figlio nonché fare tutte le domande necessarie prima di
procedere con una visita completa per una valutazione.
La Terapia
La terapia è non-farmacologica e non-invasiva. Comprende una serie
di esercizi fisici disegnati per “riallenare” i percorsi dei
riflessi e migliorare il controllo sui movimenti volontari, la
funzione visiva e le abilità percettive.
Un programma tipico occuperà circa 10 minuti al giorno in un periodo
dai 9 ai 12 mesi. Bisogna revisionare i progressi a intervalli di 2
mesi e modificare il programma se necessario.
Informazioni
Alcune famiglie per motivi diversi (ci conoscono già o vengono da
una localizzazione geografica più distante) preferiscono saltare
questo preliminare e chiedere direttamente un appuntamento completo.
In questo caso occorre mettersi in contatto con gli Istituti per
specificare le modalità delle visite e inviare i questionari tramite
posta.
aggiornato al Marzo 2010 |